La nostra storia parte nel lontano 1837

Chi Siamo

L’oleificio Miconi è un’azienda familiare situata nel cuore delle Marche nel Comune di Servigliano.

E’ situato ai lembi del parco nazionale dei Monti Sibillini a circa 300m sopra il livello del mare.

Nasce nel 1837 con lo scopo di lavorare le olive provenienti dai comuni vicini, piccoli paesini collinari, prevalentemente contadini, il cui paesaggio da sempre è caratterizzato da una grande varietà di ulivi.

L’azienda è cresciuta nel corso del tempo diventando un importante punto di riferimento sul territorio per la produzione di un olio extra vergine di oliva di altissima qualità.Nel nostro frantoio il processo di produzione dell’olio extra vergine si basa su una tradizione secolare e su impianti moderni, di tipo continuo a temperatura rigorosamente controllata (estrazione a freddo). 

Le olive che selezioniamo sono frutto di ulivi del nostro territorio, le cui morbide colline sono luogo ideale per l’unione delle giuste caratteristiche di terreno, microclima, altitudine, esposizione al sole.

Come Lavoriamo

La raccolta avviene generalmente nei mesi di ottobre e novembre quando le olive sono nel giusto punto di maturazione.
Il metodo utilizzato è quello tradizionale e più antico, la raccolta manuale o con pettini meccanici, che permette all’olivo di non subire lesioni e danni che porterebbero ad un aumento dell’acidità dell’olio.
Appena raccolte le olive vengono conservate e trasportate al frantoio mediante cassette di plastica forate in modo da permettere la circolazione dell’aria e ridurre al minimo l’umidità.
Giunte a destinazione vengono lavorate entro le 48 ore in modo da evitare fenomeni di fermentazione.
Prima di essere lavorate le olive vengono defogliate, per permette l’eliminazione di foglie in eccesso, deramificate, per eliminare i piccoli rami rd i corpi estranei, ed infine lavate con acqua potabile per rimuovere eventuali residui di polvere e terra.
La fase successiva è rappresentata dalla frangitura. Le olive per mezzo di un “frangitore a martelli” vengono completamente sbriciolate formando la cosiddetta “pasta di olive” Speciali cuscinetti ad acqua aiutano a mantenere un rigoroso controllo della temperatura nella fase della frangitura.
La “pasta di olive” viene quindi depositata all’interno di cisterne di acciao dove avviene la gramolatura.
La gramolatura consiste nella mescolazione dolce e lenta della pasta di olive in modo tale da permettere alle gocce di olio di separarsi dall’acqua e aggregarsi tra loro.
Questo processo avviene per un determinato periodo di tempo, che dipende dal tipo di oliva, e a temperatura controllata per esaltare le caratteristiche organolettiche dell’olio.
Successivamente la pasta di olive viene immessa nella centrifuga o “decanter”, la cui funzione è quella di separare, sfruttando il diverso peso specifico, i tre componenti della pasta: il mosto d’olio, l’acqua di vegetazione delle olive, e la sansa vergine (cioè il residuo solido).
Questo tipo di estrazione avviene a freddo, ad una temperatura inferiore ai 27°.
L’ultimo passaggio è quello in cui il mosto d’olio (contenente un piccolo residuo di acqua di vegetazione) passa attraverso un separatore centrifugo, per ottenere un prodotto finale più puro e con una quantità ridotta di residui naturali.
L’olio a questo punto, pur essendo un prodotto pronto per il consumo, viene filtrato con un semplice passaggio su ovatta.
Questo passaggio elimina eventuali residui solidi in sospensione e dona limpidezza al prodotto finito.
Infine viene stoccato e conservato in cisterne di acciaio inox 18/10 in ambiente a temperatura controllata e al riparo dalla luce.
I materiali di scarto della lavorazione sono riciclati al 100% e da potenziali rifiuti si trasformano in preziose risorse ecosostenibili.
La sansa vergine viene utilizzata come biocombustibile, mentre l’acqua di vegetazione viene destinata a fertilizzante degli uliveti e dei terreni agricoli attigui.

Il Nostro Territorio

Situato al confine tra le provincie di fermo e Macerata, tra le spiagge dell’adriatico ed il parco nazionale dei Monti Sibillini, l’alto fermano è un territorio ricco di arte, storia e paesaggi incontaminati.

Il territorio è punteggiato di abitazioni, secondo l’uso dell’economia agraria mezzadrile, che prevedeva la presenza di una famiglia colonica su ogni appezzamento di terreno anche se formato da pochi ettari.

I panorami sono costituiti da strade bianche che segnano un mosaico di colori adagiati sulle colline, alla cui sommità sono posti piccoli centri medievali in armonico equilibrio con il territorio.
Molti borghi di questo territorio meriterebbero una visita, ne citiamo solo alcuni:
Servigliano, interamente ricostruito nel ‘700 secondo i dettami della città ideale ed esempio originale di illuminismo applicato all’urbanistica, un quadrato di 144 metri ed un tessuto urbano con palazzi e piazze posti in maniera speculare ed armonica.
Monte San Martino con i suoi palazzi nobiliari e dipinti del Crivelli.
Amandola con un centro storico molto ben conservato, una importante abbazia, un fiorente artigianato. Sarnano, incantevole borgo medievale con una importante pinacoteca.
Montefortino, ricco di storia, abbracciato dall’anfiteatro dei monti Sibillini ed ottimo punto di partenza per escursioni in montagna. Santa Vittoria in Matenano, con i suoi panorami fatti da un tappeto di colline che spazia dal Conero al Gran Sasso.
Montefalcone Appennino, sulla sommità di una rupe tra le vallate dell’Aso e del Tenna con viste suggestive sui monti Sibillini ed i Monti della Laga.
Falerone con il suo importante anfiteatro romano ancora oggi cornice di spettacoli e manifestazioni.

Sempre presente è lo scenario dei Monti Azzurri, il parco nazionale dei Monti Sibillini è il luogo ideale per passeggiate, attività di trekking, cicloturismo, ecc.